“Allungati la strada e tornatene a casa”. L'eterno ritorno tra mito e racconto

23 Vinicio Capossela e Marco Aime

“Allungati la strada e tornatene a casa”. L'eterno ritorno tra mito e racconto

€ 3.00
Domenica 24 Maggio 2015 18.30
piazza del Duomo 1

Vinicio Capossela ha inseguito il mito, ha inseguito il racconto omerico, ha inseguito le voci che vengono da dove la Storia cede all’eternità delle storie. Lo ha fatto con la sua musica e lo ha fatto con la scrittura narrativa. Non ha mai smesso di raccontare le distese immaginarie di un paese che sta fra le pianure assetate del west americano e le terre dell’osso appenninico. Sperimentatore di linguaggi, poeta della notte, dionisiaco evocatore di riti ancestrali, narratore orale prestato alla scrittura, ora in un dialogo antropologico con Marco Aime ci invita a seguirlo nella terra dei padri, in un mondo antico che si è perso tra le pieghe della modernità. Come ogni buon antropologo, anche Vinicio, ha percorso la strada più lunga per tornare a casa.


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Vinicio Capossela, cantautore fantasmagorico, poeta, scrittore, ma anche illusionista e uomo-spettacolo, ha debuttato nel 1990 con il disco All’una e trentacinque circa sotto l’egida di Renzo Fantini (Targa Tenco Opera Prima, premio che riceverà altre tre volte). Dopo i primi dischi “pre-biografici”, rivolge la sua attenzione a temi più universali, spesso ispirati alla grande letteratura, da Melville a Céline, Dante e Omero. Lavori come Ovunque Proteggi, Da Solo e Marinai, Profeti e Balene vengono messi in scena come opere totali. Ha scritto: Tefteri. Il libro dei conti in sospeso (2013, il Saggiatore); Non si muore tutte le mattine (2004), In clandestinità. Mr Pall incontra Mr Mall (con C. Vincenzo, 2009) e Il Paese dei Coppoloni (2015) per Feltrinelli.

Marco Aime insegna Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa Occidentale (Benin, Burkina Faso, Mali). Ha pubblicato favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, tra cui: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Il primo libro di antropologia (2008); L’altro e l’altrove (con D. Papotti, 2012); La fatica di diventare grandi (con G. P. Charmet, 2014) per Einaudi; Verdi tribù del Nord (Laterza, 2012); African graffiti (Stampa Alternativa, 2012); Gli specchi di Gulliver (2006); Timbuctu (2008); Il diverso come icona del male (con E. Severino, 2009); Gli uccelli della solitudine (2010); Cultura (2013); L’isola del non arrivo (2018) per Bollati Boringhieri; La macchia della razza (2013); Etnografia del quotidiano (2014) per elèuthera; Tra i castagni dell’Appennino. Conversazione con Francesco Guccini (2014); Senza sponda (2015), Il mondo che avrete. Virus, antropocene, rivoluzione (con Adriano Favole e Francesco Remotti, 2020) per UTET; Comunità (il Mulino, 2019), Classificare, separare, esclude. Razzismi e identità (Einaudi, 2020). Ha curato Atlante delle frontiere (2018) e  Pensare altrimenti. L’antropologia in 10 parole (2020) per Add editore.

 

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