Tra la via Emilia e il West. Viaggio e incontro nella canzone di Guccini

3 Francesco Guccini e Marco Aime

Tra la via Emilia e il West. Viaggio e incontro nella canzone di Guccini

€ 3.00
Venerdì 24 Maggio 2013 21.15
piazza del Duomo 3

Dialogo tra Francesco Guccini, punto di riferimento musicale per diverse generazioni, e l’antropologo Marco Aime. Un viaggio nel viaggio tra i versi e le parole del grande cantautore emiliano, che ha saputo raccontare emozioni e angosce, passioni e delusioni, senza mai perdere quell’ironia di fondo che ha sempre caratterizzato la sua opera. Dai mondi lontani evocati in Asia all’incontro in Autogrill, dall’Appennino all’America, da L’isola non trovata di gozzaniana memoria a L’ultima Thule. Un gioco di sguardi e un originale esperimento di “antropologia della canzone”, in viaggio con la musica: «Cinque anatre andavano a sud, forse una soltanto vedremo arrivare, ma quel suo volo di certo vuol dire che bisognava volare», come dice Guccini.


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Francesco Guccini è cantautore e scrittore, la cui attività si configura come una delle esperienze più originali e suggestive della scena letteraria italiana dell’ultimo decennio. Ha scritto sette romanzi gialli con L. Macchiavelli, e inoltre ha pubblicato: Cròniche Epafániche (1989), Vacca d’un cane (1993) per Feltrinelli; La legge del bar e altre comiche (2005), Cittanòva blues (2003), Dizionario delle cose perdute (2012) per Mondadori. Del suo talento di lessicografo è prova il Vocabolario del dialetto pavanese (Edizioni Nuèter, 1998).

Marco Aime insegna Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa Occidentale (Benin, Burkina Faso, Mali). Ha pubblicato favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, tra cui: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Il primo libro di antropologia (2008); L’altro e l’altrove (con D. Papotti, 2012); La fatica di diventare grandi (con G. P. Charmet, 2014) per Einaudi; Verdi tribù del Nord (Laterza, 2012); African graffiti (Stampa Alternativa, 2012); Gli specchi di Gulliver (2006); Timbuctu (2008); Il diverso come icona del male (con E. Severino, 2009); Gli uccelli della solitudine (2010); Cultura (2013); L’isola del non arrivo (2018) per Bollati Boringhieri; La macchia della razza (2013); Etnografia del quotidiano (2014) per elèuthera; Tra i castagni dell’Appennino. Conversazione con Francesco Guccini (2014); Senza sponda (2015) per UTET; Comunità (il Mulino, 2019), Classificare, separare, esclude. Razzismi e identità (Einaudi, 2020). Ha curato Atlante delle frontiere (2018, Add editore).

 

Marco Aime & i Dialoghi

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