La manutenzione del mio mondo

17 Marco Aime , Marco Paolini

La manutenzione del mio mondo

€ 3.00
Domenica 28 Maggio 2023 11.00
piazza del Duomo 1

«Guasto è il mondo, preda di mali che si susseguono, dove la ricchezza si accumula e gli uomini vanno in rovina.» Così scriveva lo scrittore Oliver Goldsmith nel 1770. Due secoli e mezzo dopo ci accorgiamo che oggi più che mai il pianeta ha un gran bisogno di manutenzione. A chi spetta il compito? In un mondo in cui ci sono troppe “informazioni”, sembra che nessuno riesca più a decidere il da farsi. Un attore e regista di teatro e un antropologo dialogano a partire dai temi ambientali più discussi e attuali, per provare a riportarli nelle nostre piccole pratiche quotidiane e riflettere insieme come queste possano trasformarsi in una nuova forma di politica.


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Marco Aime, antropologo e scrittore, ricercatore e docente di Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa Occidentale (Benin, Burkina Faso, Mali). Ha pubblicato favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, tra cui: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Il primo libro di antropologia (2008), L’altro e l’altrove (con D. Papotti, 2012), La fatica di diventare grandi (con G. P. Charmet, 2014) per Einaudi; Verdi tribù del Nord (Laterza, 2012); African graffiti (Stampa Alternativa, 2012); Gli specchi di Gulliver (2006), Timbuctu (2008), Il diverso come icona del male (con E. Severino, 2009), Gli uccelli della solitudine (2010), Cultura (2013), L’isola del non arrivo (2018), Il grande gioco del Sahel (con A. De Georgio, 2021) per Bollati Boringhieri; La macchia della razza (2013), Etnografia del quotidiano (2014), Conversazioni in alto mare (con R. Gatti, 2021) per elèuthera; Tra i castagni dell’Appennino. Conversazione con Francesco Guccini (2014), Senza sponda (2015), Il mondo che avrete. Virus, antropocene, rivoluzione (con Adriano Favole e Francesco Remotti, 2020) per UTET; Comunità (il Mulino, 2019); Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (Einaudi, 2020); Confini. Realtà e invenzioni (con D. Papotti, 2023) per EGA. Ha curato Atlante delle frontiere (2018) e Pensare altrimenti. Antropologia in 10 parole (2020) per Add editore. 

Marco Aime & i Dialoghi

2021

Marco Paolini, attore, autore e regista, dagli anni Settanta al 1994 ha fatto parte di vari gruppi teatrali. Con il Teatro Settimo di Torino nascono gli “Album”, una lunga biografia collettiva che attraversa la storia italiana. Noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont, si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile (I-TIGI. Racconto per Ustica, Parlamento chimico, Il Sergente, Bhopal 2 dicembre ’84, U-238, Miserabili) e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia sviluppata con il ciclo dei Bestiari. I suoi racconti hanno un’attenzione speciale al paesaggio, al suo mutarsi, alla storia (come nel Milione) e al suo evolversi (Numero Primo). Artigiano e manutentore del mestiere di raccontare storie, sa portare quest’arte antica al grande pubblico con memorabili dirette televisive (tra cui ITIS Galileo e Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute). Dopo Ballata di uomini e cani, dedicata a Jack London, nel 2016 debutta con giovani attori del Teatro Nazionale Palestinese in Amleto a Gerusalemme, e dà vita a un progetto dedicato alla tecnologia intitolato #Madre Incerta, una trilogia di cui fanno parte Le avventure di Numero primo, #Antropocene (con M. Brunello e Frankie hi-nrg mc) e Tecno Filò. Nel 2018 è con Simone Cristicchi nello spettacolo Senza vincitori né vinti. Nel 2019 nasce Nel tempo degli dèi. Il calzolaio di Ulisse, successivamente Filo Filò; nel 2020 Senza confini_No borders, e poi Antenati e altre storie

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