Pistoia - Dialoghi sull’uomo ringrazia per il successo delle prime dieci edizioni

i 300 relatori,
i 3.500 volontari,
i 200.000 partecipanti,
i 25.000 studenti che hanno seguito le nostre lezioni,
il milione di persone che ha visto le registrazioni delle nostre conferenze,
i 70.000 lettori che hanno scelto i nostri libri, e i tanti amici che ci hanno accompagnato in questo indimenticabile primo decennio!

Tutti assieme stiamo compiendo da dieci anni un percorso per meglio comprendere la realtà che ci circonda, spinti dall’interesse per gli altri e per le altre culture, nella consapevolezza di essere su una imbarcazione comune, in un viaggio antropologico attorno all’umanità.

Il festival di antropologia del contemporaneo Pistoia - Dialoghi sull’uomo ha chiuso con la decima edizione dedicata al tema: Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini. Con-vivere significa “vivere con”, vivere assieme nel rispetto dell’altro. Come e perché noi umani stiamo insieme? Come ci rapportiamo con gli altri esseri viventi e, più in generale, con il mondo in cui ci è dato vivere, con gli animali e la natura? Proporre il tema convivenza significa evocare la questione dell'essere umano nella sua completezza e nell’accezione aristotelica di animale politico. Significa riflettere su come si forma il legame sociale e sul rapporto tra convivenza e conflitto, analizzare come altre società e altre epoche hanno organizzato e realizzato la convivenza. 
Abbiamo voluto citare nel titolo di questa edizione il libro di Cesare Pavese Il mestiere di vivere perchè con-vivere è un “mestiere”, nel senso che la società è un ambito di costruzione, non un approdo naturale dell’essere umano. In una società ogni giorno più segnata da un’accelerazione generale, in cui i rapporti sono costantemente mediati dal digitale, diventa sempre più difficile dialogare in modo profondo ed egualitario.
Riflettere sui linguaggi e sulle pratiche del vivere insieme, vuole essere anche un modo per valorizzare e riprendere il percorso decennale che i Dialoghi hanno compiuto. Un percorso di tematiche che si tengono assieme e che compongono, anche grazie ai contributi di alcuni fra i più importanti intellettuali contemporanei, un grande mosaico culturale, fatto di tante tessere, pensieri, approfondimenti, con una forte visione e valenza unitaria. Questo è forse il punto di eccellenza e di forza dei Dialoghi: produrre cultura - una cultura della convivenza - e farlo in un percorso ideato e costruito appositamente, sia all’interno del singolo programma di ogni anno, sia nella visione più ampia del decennale.

"Le culture sono cantieri sempre aperti, processi in continua evoluzione e lo scambio culturale è la norma, non l’eccezione. I Dialoghi credono che la cultura ci renda essere umani migliori".  Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice dei Dialoghi.

 

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