David Grossman "Pistoia-Dialoghi sull'uomo" 27 maggio 2017

 

Sabato 27 maggio di fronte ad un pubblico di circa 1200 persone, lo scrittore israeliano David Grossman ha ricevuto il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, istituito per la prima volta quest’anno nell’ambito della VIII edizione del festival di antropologia del contemporaneo Pistoia – Dialoghi sull’uomo e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Di seguito ha tenuto con Paolo Di Paolo l'Incontro La forza del dialogo, guarda il video

Il riconoscimento è conferito a una figura del mondo culturale che, con il proprio pensiero e lavoro, abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane e contribuito a migliorare lo scambio interculturale, in Italia e nel mondo. 

La giuria formata da Luca Iozzelli, Giulia Cogoli, Marco Aime e Adriano Favole ha così motivato l’assegnazione:

«David Grossman nei suoi romanzi, racconti e saggi mette in evidenza la necessità e la possibilità di dialogare, attraverso l’immedesimarsi con “l’altro”, indagando punti di vista differenti e solo apparentemente inconciliabili. A guidarlo è l’esplorazione dell’animo umano e delle difficoltà del vivere insieme. Il suo grande impegno per favorire il dialogo, in nome della possibilità di costruire due stati, fra israeliani e palestinesi, è la cifra politica che lo distingue. L’impegno civile di Grossman è il naturale proseguimento della sua straordinaria vocazione narrativa. La sua opera è infatti, in primo luogo, un dialogo costante con ogni singolo lettore, e ognuno di loro trova così nella sua scrittura qualcosa che lo riguarda personalmente. Per Grossman scrivere un romanzo è “un atto molto intimo” ciò non toglie, ma rafforza la sua capacità di raggiungere un grandissimo numero di persone in ogni parte del mondo. David Grossman è uno scrittore che utilizza la sua arte per attraversare "il muro che non si scalfisce: il monolite”. La sua scrittura è dialogo, il suo pensare è dialogo, il suo impegno civile è dialogo». 

Il premio, di 5000 Euro, è stato consegnato da Luca Iozzelli, presidente della Fondazione CRPT, insieme alla fotografia (numerata e con tiratura limitata) del grande fotografo pistoiese Aurelio Amendola “Cattedrale di San Zeno, Pistoia, 2002”.

Al tremine Grossman ha incontrato alla kibreria del festival i suoi lettori di tutte le età e fimato molte centinaia di copie dei suoi libri.

David Grossman, nato a Gerusalemme, ha studiato Filosofia e Teatro alla Hebrew University. È considerato uno degli autori israeliani più importanti per i suoi romanzi tradotti in moltissime lingue, tra cui: Il libro della grammatica interiore (1992), Il sorriso dell’agnello (1994), Ci sono bambini a zigzag (1996), Che tu sia per me il coltello (1999), Un bambino e il suo papà (1999), Qualcuno con cui correre (2001), Il duello (2001), L’uomo che corre (2002), Col corpo capisco (2003), La guerra che non si può vincere (2003), Con gli occhi del nemico (2007), La lingua speciale di Uri (2007), A un cerbiatto somiglia il mio amore (2008), L’abbraccio (2011), Caduto fuori dal tempo (2012), Applausi a scena vuota (2014), La principessa del sole (2015), Mia, tua, nostra (2016), tutti pubblicati da Mondadori.

 

 

 

 

 

 

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