Il perdono: un dono che non dà nulla, ma restituisce tutto

4 Laura Boella Gherardo Colombo

Il perdono: un dono che non dà nulla, ma restituisce tutto

€ 3.00
Venerdì 25 Maggio 2012 21.15
piazza del Duomo 3

Il perdono è uno dei dilemmi più laceranti della morale contemporanea. Viene evocato per offese, torti, malvagità individuali, ma spesso anche in relazione al male commesso in nome di un’idea di civiltà, di un’ideologia totalitaria, di una fede religiosa, e anche in sede legale e processuale. L’etimologia della parola perdono rimanda alla rinuncia, ad esempio al ricorrere al diritto o allo scusare, ma si associa anche al dono, disinteressato, incondizionato: un dono che non dà nulla, ma restituisce tutto. L’essenza del perdono consiste nel restituire la capacità di agire a colui che rischierebbe di restare inchiodato all’azione compiuta, se non gli si offrisse la possibilità di diventare qualcosa di diverso da ciò che ha fatto. Nel perdono c’è l’irriducibilità di ognuno ai suoi fallimenti. Perdonare infatti non vuol dire solo ricostruire una relazione interrotta in seguito a un’offesa: si tratta di riaprire per l’altro i giochi della vita.


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Laura Boella insegna Filosofia Morale ed Etica dell’ambiente presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano. Ha dedicato numerosi studi al pensiero femminile del ’900, in particolare ad Hannah Arendt, Simone Weil, María Zambrano e Edith Stein. Il coraggio dell’etica. Per una nuova immaginazione morale (Raffaello Cortina, 2012) e Le imperdonabili. Milena Jesenská, Etty Hillesum, Marina Cvetaeva, Cristina Campo (Mimesis, 2013) elaborano il contributo delle pensatrici e di alcune scrittrici all’etica contemporanea. Ha quindi sviluppato il tema delle relazioni intersoggettive, dell’empatia e della simpatia proponendo un confronto critico tra l’attuale ricerca scientifica e la prospettiva fenomenologica, su cui ha pubblicato Sentire l’altro. Conoscere e praticare l’empatia (2006); Neuroetica. La morale prima della morale (2008) ed Empatie. L’esperienza empatica nella società del conflitto (2018) per Raffaello Cortina.

Gherardo Colombo è stato pubblico ministero presso la Procura di Milano sino al 2005, poi Giudice di Cassazione, e ha lasciato la magistratura nel 2007. Come pm ha condotto o collaborato a inchieste celebri: Loggia P2, il delitto Ambrosoli, Mani Pulite, Lodo Mondadori. Tra i suoi libri: Sulle regole (Feltrinelli, 2007); Democrazia (Bollati Boringhieri, 2011); Educare alla legalità (Salani, 2011); Il perdono responsabile (Ponte alle Grazie, 2011); Farla franca (con Franco Marzoli, Longanesi, 2012).

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