Il successo dell'ottava edizione

Pistoia-Dialoghi sull’uomo, ha chiuso la sua ottava edizione con uno straordinario successo. Il festival dell’antropologia del contemporaneo, dedicato quest’anno al tema La cultura ci rende umani. Movimenti, diversità e scambi, ha registrato il tutto esaurito, molti gli ampliamenti strutturali, le repliche, le dirette televisive e streaming fatte per venire incontro alle moltissime persone arrivate da tutta Italia.
La tematica proposta quest’anno richiama la nomina di Pistoia a Capitale Italiana della Cultura, una responsabilità che il festival ha affrontato con un programma di incontri di profilo internazionale, rivolti a un pubblico interessato alla ricerca di nuovi strumenti per comprendere la realtà di oggi. I Dialoghi offrono un modo nuovo di fare approfondimento culturale, sia per il taglio antropologico, che per primi hanno adottato, sia per la produzione di contenuti culturali. L’impegno costante consiste infatti nell’offrire al pubblico conferenze, spettacoli, incontri inediti, per questo motivo, negli anni, al festival si sono affiancate una serie di iniziative: una collana di volumi editi da UTET, un vasto archivio di registrazioni audio e video, un progetto scolastico che ha raggiunto circa 15.000 giovani, e una serie di grandi mostre fotografiche.

La declinazione plurale del concetto di “cultura” rappresenta non solo la principale acquisizione teorica dell’antropologia culturale, ma anche una delle grandi rivoluzioni conoscitive del Novecento. La messa a fuoco del concetto antropologico di cultura ha di fatto aperto la strada alla decostruzione della nozione di “razza”, permettendoci di guardare all’intera umanità da una prospettiva unitaria. Le culture sono cantieri sempre aperti, processi in continua evoluzione, e lo scambio culturale è la norma, non l’eccezione.

Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice dei Dialoghi sull’uomo

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